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lunedì 24 febbraio 2014

Quando la "mela" non é salutare


Inizialmente quando un individuo aumenta di peso il grasso si deposita sotto le pelle e si parla di grasso sottocutaneo.
Se il grasso aumenta questo inizia a depositarsi all’interno e attorno all’addome, in questo caso si parla di grasso viscerale, che non è assolutamente salutare.
Conformazione "a mela"
Negli obesi, a seconda di dove abbiamo una maggior deposizione di tessuto adiposo abbiamo due tipi di obesità:

  • Obesità con conformazione “a pera” o obesità ginoide
  • Obesità con conformazione “a mela” o obesità androide


L’obesità “a pera”

Conformazione "a pera"
E’ tipica delle donne in età fertile, è dovuta al deposito di grasso sottocutaneo al si sotto della vita, nelle regioni glutee e femorali. Questo tipo è relativamente innocuo.
Si può parlare di obesità ginoide quando il rapporto tra circonferenza misurate a livello ombelicale e gluteo è inferiore  a 0,79.

L’obesità “a mela”

E’ tipica dell’uomo di soliti oltre i cinquanta anni, è dovuta al deposito di grassi a livello addominale, toracico, dorsale e cervico-nucale.
Questo tipo è maggiormente pericoloso in quanto indica un deposito di grasso a livello degli organi addominali.
Si parla di obesità androide se la circonferenza vita è superiore a  101,6 negli uomini, e 88,9 nelle donne.
Oppure quando il rapporto tra le circonferenze misurate a livello ombelicale e gluteo è superiore a 0,8.

Questa distribuzione può essere spiegata dal differente effetto che gli ormoni steroidei hanno sul tessuto adiposo dei maschi e delle femmine.

Sembrerebbe che l'eccesso di grasso addominale sia responsabile  di una “infiammazione” generalizzata dovuta a diverse cause ( si parla di infiammazione cronica di basso grado). Questo stato infiammatorio sembra contribuire allo sviluppo e progressione di insulino-resistenza e aterosclerosi, con un significativo impatto sull’insorgenza delle patologie cardiovascolari.

L’obesità addominale è uno dei disturbi della “sindrome metabolica”, che è caratterizzata da:

  • Obesità addominale
  • Elevato livello di trgliceridi nel sangue
  • Basso livello di lipoproteine ad alta densità(HDL), il cosiddetto colesterolo buono.
  • Aumento pressione sanguigna
  • Elevato livello di glucosio nel sangue.
Se dal punto di vista salutare l’obesità a “pera” è meno grave di quella a “mela”, dal punto di vista di un possibile dimagrimento si è visto che il grasso viscerale (androide) è più facile da smaltire rispetto a quello sottocutaneo che oppone maggiore resistenza agli effetti lipolitici delle terapie dimagranti (farmacologiche, dietetiche, comportamentali, sportive, ecc.).


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